La locanda

È come una locanda l’essere umano,

ogni mattina, qualcuno che arriva.

 

Gioia, tristezza, squallore,

rapidi e fuggevoli si presentano alla coscienza,

visitatori inattesi.

 

Accoglili di buon grado!

Anche se una folla di afflizioni

irrompe impetuosa nella tua casa

spazzando via ogni arredo,

 

onora ogni ospite.

Forse ti sta ripulendo

per prepararti a un piacere nuovo.

 

Pensieri cupi, vergogna, risentimenti:

apri loro la tua porta ridendo,

invitali a entrare.

 

Ringrazia chiunque si presenti,

perché è una guida

che ti è stata mandata da lontano.

 

La locanda (Gialal ad-Din Rumi) – Una poesia del più grande poeta
mistico persiano, fondatore della confraternita sufi dei dervisci: l’ho presa da

“MINDFULNESS”  di Segal, Williams e Teasdale

edizione italiana a cura di Fabio Giommi

pag. 213   È stata tradotta in italiano da una traduzione in inglese.

Jalal Ad Din Rumi Mawlânâ  (“nostro signore”)

Jalâl ad-Dîn Rûmî  (Mowlânâ Jalâloddîn Rûmî in persiano, Mevlâna Celâleddin Rumi in turco), nato a Balkh da genitori di lingua persiana nel Khorâsân nel 1207 e morto a Konya in Turchia nel 1273,  (Balkh, 30 settembre 1207Konya, 17 dicembre 1273) è stato un ʿālim, teologo musulmano sunnita, e poeta mistico di origine persiana.  Fondatore della confraternita sufi dei “dervisci rotanti” (Mevlevi), è considerato il massimo poeta mistico della letteratura persiana e uno dei più grandi mistici in assoluto.  In seguito alla sua dipartita i suoi seguaci si organizzarono nell’ordine Mevlevi, con i cui riti tentavano di raggiungere stati meditativi per mezzo di danze rituali e musica (nella quale predominante era il suono del flauto ney, da Rumi esaltato nel proemio del suo Masnavī). L’ordine fu guidato dopo la sua morte dal figlio Sultân Walad. Le sue opere sono costantemente studiate e meditate da più di settecento anni.

« O uomo! Viaggia da te stesso in te stesso. »

Mawlānā Jalāl al-Dīn Balkh

Esibizione di Dervisci, Turchia

 

Annunci

Dietro la porta

Forse mai capirò

quando socchiudere

quella mia porta

sul magma e sul torrente

che si aprono al cielo;

né riuscirò a intravvedere

lo spiraglio di tempo

e la luce lontana

dietro le porte

di altri.

 

poesie e altro

l'archivio delle parole in fila - zattera trasparente

contromattinale

il Blog di Vittorio Levi

Il grado zero della lettura

di Paola Lorenzini

AlberiEsperti

Perché si fa presto a dire alberi ....

Marmellata di pensieri

Cosa dice la mia testa

NIENTE PANICO

procedete guardinghi perché non conoscete il vero volto delle cose che vi circondano

Bibliostoria

Novità in biblioteca, eventi e risorse web interessanti per la storia

Gallery15

#gallery15blog

Rupestreblog

∃x(φ)

Il padiglione d'oro

... è sempre un qualche meraviglioso silenzio che porge alla vita il minuscolo o enorme boato di ciò che poi diventerà inamovibile ricordo ... (A. Baricco)

Seidicente

altrimenti tutto è arte

F.C. confidenziale

"Venite in disparte, voi soli, in un luogo deserto, e riposatevi un po'" [Marco 6, 31]

Sourtoe Cocktail Club

qui si beve di tutto: servitevi !!!

Il Canto delle Muse

La cosa importante è di non smettere mai di interrogarsi. La curiosità esiste per ragioni proprie. Non si può fare a meno di provare riverenza quando si osservano i misteri dell'eternità, della vita, la meravigliosa struttura della realtà. Basta cercare ogni giorno di capire un po' il mistero. Non perdere mai una sacra curiosità. ( Albert Einstein )

Briciolanellatte Weblog

Navigare con attenzione, il blog si sbriciola facilmente

LA LOCANDA DELLE PAROLE

scrittura in versi e in prosa

Giovanni Pistolato

Blog letterario

RUMORE D'ACQUA

Haiku e poesia di ispirazione orientale