VEDERE IN UN ATTIMO

Oscillanti nel vento

foglie d’ulivo

scintillano di maggio.

Raggio di luce sfugge

alle nuvole:

screzia d’oro le foglie.

Sul ramo più alto

del ciliegio si schiude

la prima gemma.

Strisce di pioggia a maggio:

lame di luce

accendono un ciliegio.

La luce chiara di marzo

cruda attraversa

rami spogli e contorti.

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IL MARE SOGNATO

Liquido vetro azzurro

intenso, striscia che scintilla,

              “Fra sogno e risveglio

               più vividi affiorano

luce che sgorga da un sole

abbagliante riflesso

tra le increspature marine.

                nel ricordo  estatico

               luci  e colori perfetti,

Un molo si protende

verso il largo la luce e il cielo

limpido all’orizzonte.

                come se la memoria

               ne avesse distillato

               l’essenza, sempre invano

              cercata nella vita.”

VAL FISCALINA UCCELLI

102_2057Uccelli cantano l’amore e la lotta,

si avvertono dei pericoli,

chiacchierano, si orientano nel cielo

con sensi a noi sconosciuti,

mentre l’aquila dall’alto scruta

le crode e le valli – si nascondono le marmotte

nelle loro tane sotterranee,102_2054

nella montagna protettrice.

Io li ho visti volare, sostare sui rami e sull’erba

liberi di sfuggire, ma io come sono per loro,

io essere  pesante, legato alla terra,

che non capisce il loro linguaggio ?

VAL FISCALINA LARICE

102_0145-2Almeno in quest’angolo sul pendio erboso

sotto il larice dove mi siedo spesso,

le sue fronde e il tronco percepiscono

il mio calore, il respiro, la presenza di un essere vivente?

Tocco l’erba morbida e alta, i fili rugosi e taglienti,

gli steli lisci e sottili, li accarezzo umidi di rugiada,

brillanti nelle chiazze di sole, verdi nell’ombra:

come sentono anch’essi le mie mani, la vicinanza ?

20150323_145650-12

P O E S I A

Mi illudo che l’ultima immagine

Sia stata limpida e luminosa

E gli ultimi suoni, lievi come musica,

come il concerto per violino

che ascoltavi con passione,

perché dopo non c’è più luce né buio,

né rumore né silenzio,

né paura né dolore né gioia,

e la consapevolezza è una frase

interrotta per sempre:

solo il nulla rimane, a lungo, desiderato.

E P P U R E …

Eppure non riesco a pensare

che sia tutto finito e solo

il ricordo rimanga e la polvere;

e presto ambedue si disperdano

nella terra sabbiosa, nell’oblio totale.

Nel corpo, caricatura di lei che viveva,

no, lei non è più lì. Il colore dei fiori finge

di addolcire la morte e l’addio

e le preghiere parlano di una speranza

che non era la sua.

Ma nel profondo io credo che lei

ci veda e ci ascolti: un Dio –

sconosciuto e nascosto – del quale

non siamo neanche una povera immagine,

senza domande sulla nostra fede,

salva e accoglie all’interno di Sé

quel che è più prezioso di noi.

R A D I C I

Mi inquietano le radici

che si protendono sottoterra

e appartengono a un regno

buio e privo di colori,

dove ossa di morti animali

giacciono abbandonate;

mi seguono contorte

penetrano dovunque

arrivando lontano,

sembra che mi afferrino

per portarmi nel loro

mondo sotterraneo.

L’ ABETE ABBATTUTO

Un abete rovesciato,

abbattuto da una valanga

che ha scagliato le radici

all’aria – immagine distorta

del mondo di sopra –

gli aghi secchi e i rami secchi –

qualche traccia di verde

sopravvive a fatica –

muore di  lenta morte vegetale.

Eppure intorno alle radici so

che brulica la vita, tutta una vita

che non voglio vedere,

ma è la forza dell’albero.

L’ ABETE RIGOGLIOSO

Tu abete magnifico intatto,

attraverso le tue radici,

in primavera crescono

cimette verdi come l’erba

sulle punte dei tuoi rami,

aghi teneri che accarezzo

con dolcezza e meraviglia;

e tu agiti lievemente le fronde,

come in una risposta.

Ma è solo un alito di vento.

NON È UN HAIKU

 Verde peluria sui rami

di primavera

tenera come un pulcino.

Le foglie degli ulivi

luce e materia

in armonia nel vento.

Le luci si accendono

nel crepuscolo,

oro su foglie scure.                                                                        

 Come pappagallini

i cellulari

cinguettano insieme.

Vento primaverile

foglie alla luce

volano nel mio cuore

Teneri fili d’erba

sembrano immensi

agli occhi del mio cuore

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